Tra pochi giorni saranno passati due anni dall'omicidio di Abba Abdoul Guibre, eppure il razzismo nella nostra città e nei dintorni, ben coccolato da chi governa a tutti i livelli, fomentato da ignoranza e populismo, continua a crescere.
E' così che Zeno Surrigone oggi un ragazzo di 12 anni viene picchiato da coetanei perchè nero, dopo un anno di minacce ed insulti. E' così che i territori governati dai "sindaci della sicurezza" sono inrealtà territori in cui viene seminato odio e discordia, insicuri perchè i modelli sociali proposti non sono solidali e cooperativi ma fatti di violenza contro il più debole, insomma autoritari e fascisti.
Leggi di seguito il comunicato del Comitato per Non Dimenticare Abba e per Fermare il Razzismo
Basta con la violenza xenofoba!
Vogliamo una città meticcia e antirazzista!
Ieri sera un ragazzino di dodici anni è stato picchiato da alcuni suoi coetanei, al grido di "sporco nero".
La scusa è uno skatebord, ma il vero motivo sono le sue origini cubane, il vero motivo è il razzismo, l'avversione allo "sporco negro". Questo a Zeno Surrigone, provincia Sud Est di Milano, una metropoli in cui è ancora molto vicino e vivo il ricordo di un altro maledetto episodio di violenza: l'omicidio di Abba, un ragazzo di soli 19 anni nato in Italia e originario del Burkina Faso. Successe due anni fa, proprio il 14 settembre.
Dopo quell'episodio in migliaia ci siamo mobilitati nelle piazze di Milano e di Cernusco sul Naviglio, indignati che nel terzo millennio si possa ancora morire a causa dell'intolleranza xenofoba e perchè non accadesse mai più. Si conferma, a due anni di distanza, l'importanza di ricordare degnamente Abba, ma soprattutto di battersi contro il razzismo e i razzisti.
Infatti la responsabilità diretta di questa ennesima aggressione è di tutti quelli che fomentano l'odio con il populismo e la discriminazione. I territori governati dai "sindaci della sicurezza" sono in realtà territori in cui viene seminato odio e discordia, insicuri perchè i modelli sociali proposti non sono solidali e cooperativi ma fatti di violenza contro il più debole, insomma autoritari e fascisti.
Il mix micidiale è fatto di politiche razziste e discriminatorie di chi governa (a Milano, in Provincia, in Italia ed anche a Zeno Surrigone) in modo apertamente xenofobo calpestando i diritti, della Lega Nord con la sua retorica populista ed estremamente intollerante che spesso senza alcun pudore istigano alla pulizia etnica, all'apatheid e alle deportazioni dei migranti, minacciando e talvolta realizzando ronde, bus e scuole separati, negando il diritto alla sanità e alla casa. A questo va aggiunta la devastazione del sistema scolastico a cui assistiamo anche in questi giorni, accompagnata da una vera e propria retorica della discriminazione, fatta di classi ghetto, tetto massimo di "stranieri" (ironicamente spesso bambini nati in Italia) e tagli alla mediazione culturale.
Rilanciamo la necessità di mobilitasi in tante e in tanti contro il razzismo, ogni giorno, e in particolare nelle prossime settimane a partire dal 14 settembre con un presidio culturale in via Zuretti, per ricordare Abba.
Perchè se Milano non ha memoria, è razzista e non lotta: allora non ha futuro. Se Milano è capace di essere invece zona libera da intolleranza e si batte contro la cancellazione di ogni diritto, ha un altro futuro possibile fatto di molti altri mondi possibili.
Comitato per non dimenticare Abba e per fermare il razzismo
www.cantiere.org / www.abbavive.blogspot.com
Ascolta l'intervista a un precario della scuola in mobilitazione contro i tagli e contro la scuola discriminatoria della ministra Gelmini:
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Intervista a Caterina Posterino, insegnante della scuola di via Paravia, laboratorio multietnico di Milano.
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