| Arrestati per le fotocopie alle Cusl, presidio in solidarietà sotto al tribunale |
Pubblicato in Libertà di movimento da RSK Crew
Giovedì 25 Febbraio 2010 19:13
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Questa mattina alle 12.30 si è svolta la prima udienza per i 5 studenti accusati per le fotocopie alla Cusl. Un'operazione di polizia indecente e provocatoria che, il 13 novembre 2009, portò ad arresti compiuti con un'operazione poliziesca in grande stile, degna dei grandi boss mafiosi: 90 poliziotti in tenuta antisommossa fecero irruzione nelle case di Porta Ticinese, effettuarono perquisizioni e portarono addirittura uno degli studenti a San Vittore con l'accusa di "rapina aggravata". Il tutto per 200 fotocopie alla libreria di Comunione e Liberazione che, ogni anno, con la sua longa mano ruba migliaia di euro alle università. Sotto il tribunale si è perciò svolto un presidio molto partecipato per esprimere solidarietà e respingere al mittente i tentativi intimidatori di chi, dentro e fuori le aule dei tribunali, cerca di colpire le mobilitazioni nelle università e negli spazi sociali. All'interno, infatti, il pubblico ministero ha presentato richieste che vanno dai 2 ai 4 anni di pena e chiesto la scarcerazione degli studenti con l'obbligo di firma! All'esterno, una volta usciti dal tribunale, il presidio si è trasformato in un corteo spontaneo diretto verso l'università Statale, che le solite forze del disordine in tenuta antisommossa hanno tentato di bloccare a colpi di scudo e manganelli. Ma la nostra solidarietà non cederà il passo alla repressione.
La prossima udienza è fissata per il 18 marzo alle ore 16. |





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