Martedì, 23 Febbraio 2010 17:25

I collettivi universitari interrompono il CdA della Statale

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alt"Meno tasse, più diritto allo studio!Paghino i baroni!" Con questo striscione oltre 50 studenti dei collettivi delle università e accademie di Milano hanno interrotto oggi pomeriggio il CdA della Statale per protestare contro l'aumento fuorilegge delle tasse e il complessivo dissesto dell'università, seguito ai tagli del ministero targato Gelmini. Le richieste? Una riduzione dell'85% sulla prossima rata e l'autoriduzione dello stipendio per i professori ordinari di ultima fascia, cui sono stati consegnati una lettera scritta dagli studenti dei collettivi e un bollettino di autoriduzione degli stipendi, "perchè i soldi per l'università si possono trovare". Alla richiesta di rispondere alle rivendicazioni degli studenti, il rettore, barone e capo della CRUI Enrico Decleva ha opposto uno sdegnato rifiuto, per poi sciogliere la seduta e invitare tutti i professori ad abbandonare l'aula. Definendo gli studenti "abusivi", il "magnifico" rettore ha dimostrato l'arroganza tipica di chi è abituato a considerare l'università "cosa propria" e a non rendere conto agli studenti delle proprie scelte. Decleva infatti, in quanto presidente della CRUI, ha avuto un rualtolo cruciale nelle trattative col ministero per spartire le briciole e scrivere una riforma vergognosa che, dietro la vuota retorica del merito, tradisce solo la svendita dell'università e della qualità della formazione. E ha anche dimostrato di non avere alcuna risposta da offrire: infatti, pur avendo aumentato vertiginosamente le tasse, la Statale continua a tagliare servizi, spazi e ricerca, colpendo chi l'università la vive e la costruisce ogni giorno. Gli studenti hanno pertanto appeso uno striscione fuori dal rettorato e si sono riuniti in assemblea nell'aula del CdA, rilanciando la campagna "5 mosse per salvare l'università" e l'invito al moltiplicarsi delle mobilitazioni e dellla partecipazione in tutte le facoltà.
 

Leggi il comunicato dei collettivi:

altQuesto pomeriggio 50 studenti delle università e delle accademie di Milano hanno occupato il CdA della statale per per denunciare la mala gestione delle università milanesi che si regge su un ormai insostenibile livello di tassazione a carico degli studenti e su continui tagli ai fondi per la ricerca e per il diritto allo studio da parte del governo.
Gli studenti hanno rivendicato con forza che le tasse per il prossimo anno siano ridotte del 90% per rientrare sotto il tetto del 20% del FFO stabilito dal DpR 306/1997. Hanno inoltre chiesto che vengano raddoppiati gli stanziamenti per il diritto allo studio e per la ricerca rispetto al 2009.
Infine sono stati consegnati ai componenti del CdA dei bollettini postali precompilati per chiedere che i professori ordinari tra il 7° e il 15° scatto di anzianità (i quali guadagnano "solo" tra i €170.000 e €200.000 l'anno) devolvano il 10% dei loro stipendi per sostenere l'università che per anni li ha foraggiati. Se per salvaguardare un'università di qualità saranno necessari dei sacrifici, anche i docenti dovranno parteciparvi.

Da oggi parte la campagna “Rilanciamo l'università pubblica in 5 mosse", che sarà visibile sui siti di tutti i collettivi universitari milanesi, per mettere pressione sulle autorità d'ateneo e garantire che, nel momento in cui si dovessero riorganizzare le poche risorse rimaste agli atenei, vengano mantenuti i diritti sindacali dei lavoratori, e sostenuti il diritto allo studio e una formazione di qualità.

Assemblea interfacoltà Milano
fuoricontrollo.tk
uninversi.org
cittàstudi.noblogs.org
autart.net
collettivonopasaran.blogspot.com
 

altScarica e diffondi i materiali della campagna "Rilanciamo l'università pubblica in 5 mosse"
- Scarica e diffondi l' "HOW TO..." delle 5 mosse per sostenere la campagna- Scarica i bollettini per la devoluzione degli studenti dei docenti
- Leggi e diffondi la lettera consegnata in CdA
- Guarda la tabella che documenta l'aumento delle tasse
- Diffondi il banner della campagna

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