| Un altro spazio liberato, guai a chi ci tocca |
Pubblicato in Spazi Sociali da Cantiere
Sabato 30 Gennaio 2010 00:00
|
|
|
Siamo con i compagni e le compagne del collettivo Oltre il Ponte, con la neonata corte popolare occupata di Nerviano, siamo con chi dal basso occupa .autogestisce e si organizza per aprire spazi di alternativa culturale e sociale nel territorio metropolitano.
Ogni volta che liberiamo uno spazio, che lo restituiamo alla collettività, che ne facciamo nodo del dissenso e delle reti di studenti, precari e migranti lo sottraiamo alla speculazione di chi in vista di Expo 2015 privatizza e costruisce, nella speranza di creare un territorio metropolitano asettico, realizzato per attrarre flussi di capitale e non in base ai bisogni di chi lo abita.
Restituire uno spazio al territorio,sottrarlo dall’ abbandono e dal meccanismo della speculazione, aprirlo ai bisogni di chi lo attraversa, vuol dire riqualificarlo dal basso, renderlo luogo in cui costruire un ‘alternativa culturale e sociale.
Occuparci del nostro territorio metropolitano vuol dire anche moltiplicare e difendere gli spazi sociali di alternativa culturale, sottrarli alle speculazioni dell’Expo e di un governo metropolitano autoritario e razzista, che in tempi di crisi cerca di sopprimere ogni forma di dissenso e costruzione di alternativa al clima di politiche securitarie e liberticide che colpiscono migranti, studenti e precari nel redditto e nella casa.
OCCUPATI DELLA TUA CITTA’, DIFENDI GLI SPAZI SOCIALI
|
| Articoli Correlati |
|---|
|

















