Rosarno, trasferimenti nella notte
Sale a 38 il bilancio dei feriti
ROSARNO - Sembra essere tornata la calma a Rosarno dopo gli scontri fra polizia, extracomunitari e cittadini. Scene di guerriglia urbana che nascono dopo il ferimento di due immigrati a colpi di carabina ad aria compressa. Un'aggressione che ha fatto esplodere la rabbia delle centinaia di immigrato che vivono in zona e la reazione dei cittadini di Rosarno. Il bilancio degli scontri è pesante: 38 feriti (l'ultimo è un immigrato aggredito nella notte). Così come il clima che si respira. "La gente di Rosarno, che si fronteggia con gli immigrati, non è tutta rappresentata nel cosiddetto comitato dei cittadini, "c'è anche qualcos'altro, qualcosa che sfugge al controllo" dice il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta.
Via ai trasferimenti. E' stato effettuato nella notte il trasferimento di circa 250 immigrati dalla ex cartiera "La Rognetta" di Rosarno verso i centri d'accoglienza di Crotone e Siderno. Il trasferimento è scattato alle 23 di ieri tra gli applausi dei cittadini residenti. Tranquilla la situazione nell'ex "Opera Sila", l'altra struttura a metà strada tra Rosarno e Gioia Tauro, dove sono ospitati altri immigrati. All'interno vi sarebbero tra le 500 e le 600 persone. Anche queste stanno per essere trasferite.
"Liberato" il Comune. Nel frattempo è stata tolta l'occupazione che una decina di abitanti di Rosarno stavano attuando nel comune per chiedere l'allontanamento degli immigrati che vivono nel paese. Una decisione presa dopo l'inizio dei trasferimenti che porteranno, entro 48 ore, all'allontanamento di tutti gli immigrati da Rosarno.






