| Strategia della tensione, Aggiornato il software ! |
Pubblicato in Libertà di movimento da RSK Crew
Lunedì 14 Dicembre 2009 11:32
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Autore Paolo Punx Certe volte le cose possono essere raccontate in forme molte diverse, strane, magari usando termini e linguaggi solitamente utilizzati per altro genere di descrizioni. Strategia della tensione: aggiornato il software! Finalmente aggiornata la versione del software la cui prima seria applicazione risale al 1969, disponibile e scaricabile la versione 2.1: “Strategia Securitaria”. La nascita della prima versione di questo programma strategico si colloca in un particolare momento storico. Lo sviluppo dei nuovi sistemi operativi necessitava di livelli di formazione adeguati, solo che l’accesso alle informazioni dei file prima esclusi aveva prodotto alcuni malfunzionamenti del sistema. Quei balordi dei file studenti, invece di ingurgitare preziose informazioni produttive, si erano messi in testa di cambiare il sistema operativo, alle radici, file dopo file ed i loro padri, nei settori “fabbrica”, applicavano simili innovativi suggerimenti, tanto che cominciavano a mostrare gli stessi malfunzionamenti dei file studenteschi. Il ché francamente era troppo anche per gli amministratori di sistema più lungimiranti. Urgeva dunque la creazione di un software con funzioni antimalware e antivirus. Nasce così “Strategia della tensione 1.1”. In fin dei conti il funzionamento del software era semplice: creare allarme sociale e incentivare la richiesta di ordine. Come? Nulla di più semplice: Metti una bomba in una settore qualunque frequentato da file qualunque, file in cui ognuno possa identificarsi, e poi via con le veline (non quelle di striscia la notizia, quelle della questura) e con la campagna stampa che punta il dito sui file contestatori, con particolare attenzione ad un gruppo di file anarchici. Lo sviluppo del software, prevedeva l’uso di file copiati (da far comparire nel sito taxi.com.- vedi nota 1), di specifici programmi spyware (disponibili in grandi quantità nella matrice destra del programma), di un’ottima interfaccia di comunicazione. Ovviamente questi file erano invisibili, poiché venivano lanciati direttamente dal sistema operativo. Un primo piccolo inghippo con cui il software ha dovuto fare i conti è stata la caparbietà di alcuni file di non accettare le disposizioni impartite dagli amministratori di sistema. I file anarchici rifiutavano la sovrascrittura che li vedeva partecipavi di ciò che non avevano commesso: La strage di Piazza Fontana. Ciò ha prodotto un eccesso di sovrascrittura in cui il file Pinelli è andato perso (scivolato dal livello 4 della matrice di Via Fatebenefratelli). Forse è stato in quel momento che qualche maledetto Hacker deve aver intuito la presenza di file invisibili nel sistema, arrivando, intuizione dopo intuizione, ragionamento dopo ragionamento, a scoprire la presenza del software guidato dal sistema operativo. Addirittura è stato prodotto un manualetto dal sinistro titolo “La strage è di Stato”che svelava l’esistenza del software e alcune sue modalità operative. In questi anni, però, il software si è evoluto, passando alla versione 1.2 del 1970 (il golpe in Borghese) a quella del 1974 (un Sogno di nome Edgardo)2. Nel medesimo anno erano scaricabili l’aggiornamento Italicus” e “Loggia” (nota Piazza del segmento Brescia). Aggiornamenti, resisi necessari per la poca efficacia delle versioni precedenti, che introducevano lo sviluppo di nuove funzioni, tra cui la possibilità di lanciarsi file trasversali anche tra amministratori di sistema, dato che spesso nascevano diverbi sull’attribuzione di alcune funzioni di comando. Gli aggiornamenti“Bologna in Stazione”, “Uno Bianca” e “Geroglifici”, sono ancora riferibili alla prima versione del programma, ma da qualche anno è stata sviluppata una nuova versione che rivoluziona il meccanismo di funzionamento del software. Lo scopo non è mutato di molto, solo che è più complesso: stimolare la richiesta di controllo (che è cosa assai più sofisticata dell’ordine) facendo leva, sempre sulla paura (questa invece sembra una costante). Nasce così la versione 2.1: “Strategia Securitaria”. Il prodotto vanta alcuni anni di esperienza ed è in continuo aggiornamento. Il funzionamento è semplice: seminare paure per raccogliere richiesta di sicurezza. Questa versione ha un’interfaccia comunicativa molto più efficace della precedenti. Ecco, nel dettaglio, le principali nuove funzioni: Funzione identitaria: Questa funzione agisce e sovrascrive le capacità percettive dei file del programma. Metti che ogni giorno sbatto in prima pagina quanto di peggio accade (omicidi, stupri, ecc.), metti che ogni volta che il presunto colpevole non è un file italiano, sottolineo che è immigrato, alla fine prima o poi quasi tutti si convinceranno che potrebbe capitargli qualunque cosa e che è meglio prestare particolare attenzione agli extrafile. I file del programma cominciano a sentirsi insicuri, chiedendo agli amministratori di sistema di intervenire per proteggerli, cominciano a chiedersi quali sono i file normali come loro e quali i file intrusi. Funzione di protezione dei file importanti Metti che se non hai la casa non è certo colpa degli affitti da rapina o dei mutui della banche, ma delle assegnazioni di case a qualche file più povero, metti che se non hai alcun reddito perché hai perso il lavoro non è certo colpa di come viene distribuita oggi la ricchezza, ma di qualche file più povero che svolge lavori, che magari tu non faresti nemmeno se ti schiacciassero con una tastiera, alla fine, mentre i ricchi file potranno accumulare indisturbati decine di GB al mese, i file più poveri, che fanno fatica ad arrivare a fine mouse, guarderanno con sospetto i file più poveri di loro. Funzione di autocontrollo La paura è cattiva consigliera recita un vecchio proverbio ed il software lo sa benissimo, per questo la alimenta. Quale miglior soddisfazione per un amministratore di sistema se non quello di vedere i propri file che lo invocano, lo pregano di intervenire, controllare la rete, distribuire webcam ed antimalware ad ogni angolo della rete, controllare i file sospetti, espellere gli intrusi dal sistema.. Funzione di gestione delle emergenze Non sempre le normali funzioni sono sufficienti per gestire le anomalie del sistema, per cui è stata realizzata anche una funzione per la gestione delle emergenze, con specifici aggiornamenti. Questa funzione permette all’Amministratore di sistema di intervenire senza dover rispettare alcuna procedura o regola, poiché queste sono soppresse durante la gestione delle emergenze. Un piccolo assaggio delle funzioni enunciate è disponibile nel DVD “Genova 2001”. Ma la cosa più interessante è che questa funzione contiene anche delle specifiche sezioni con applicazioni limitate, come quella del 12.12.09 nel Settore Fontana del sottolivello Milano…. in cui gli antimalware sono entrati in azione poiché alcuni file insistevano di aver riconosciuto, lì a pochi byte di distanza, alcuni amministratori di sistema che avevano già acquistato la nuova versione del software, insinuando però, che conoscevano anche la precedente. Ora, detto tra noi, tra file che faticano ad arrivare a fine mouse, Pillola rossa o pillola blu? Ma in questo caso le due pillole non rappresentano solo dentro o fuori dal sistema (operativo, s’intende), ma anche la paura con cui l’amministratore di sistema ci spinge a prendersela con i file più poveri o il coraggio di prendersele con i file che ci sottraggono byte e tempo tutti i giorni? Paolo Punx Nota 1. il riferimento è al riconoscimento effettuato da un taxista di Valpreda come persona presente nei dintorni di Piazza Fontana, cosa rivelatasi assolutamente falsa (da qui il sospetto del sosia) |
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