Oggi pomeriggio quasi 100 tra studenti e lavoratori hanno occupato il rettorato del Politecnico dopo aver interrotto il CdA e aver fatto un presidio in piazza Leonardo. La mobilitazione nasce dalla scelta della stessa università di chiudere definitivamente a partire dal 31 dicembre la mensa di via Golgi, e nella quale vanno quotidianamente oltre 2mila persone tra studenti del Politecnico della Statale, borsisti e nella quale sono impiegate decine di persone. Una struttura troppo costosa per una delle tanto decantate "università virtuose" dell'Aquis che, per rientrare nel bilancio, taglia sui servizi. E d'altra parte il Politecnico ha ben altri progetti per la mensa: adibirla a struttura didattica, sfruttandone il valore economico. Di qui, la scelta dei lavoratori e studenti di occupare, dopo una settimana di cortei e iniziative nella sede di Città Studi, per continuare a difendere il diritto all'istruzione e al lavoro.
Leggi il comunicato del collettivo di Città Studi sul presidio di martedì 24:
Il 29 settembre 2009 il CdA del Politecnico ha preso la decisione definitiva di chiudere dal 31 dicembre, le uniche due mense universitarie, quella di via Golgi e quella della Casa dello Studente.Alla seduta del CdA erano presenti 14 persone di cui 13 favorevoli e un astenuto. Nessuno di questi ha pensato alle enormi conseguenze che la chiusura avrà, non solo sugli studenti del Politecnico ma anche su tutti quelli della Statale. Nessuno ha cercato una soluzione alternativa. Il diritto allo studio di cui veniamo privati noi ragazzi e il posto di lavoro di 40 persone con rispettive famiglie non è stato altro che una delle tante voci dei provvedimenti amministrativi di routine decisa con un’alzata di mano. Alla fine della mobilitazione di martedì scorso, una delegazione di studenti e lavoratori è stata ricevuta dagli amministratori del Politecnico che si sono impegnati a presentare una richiesta di tremesi di deroga alla sua chiusura. Questa richiesta verrà presentata al CdA di martedì 24 Novembre.Questo non ci basta: noi chiediamo la revoca totale del provvedimento, come faremo martedì 24 con una lettera al CdA. La proposta di deroga è infatti strumentale all'amministrazione per distogliere l'attenzione dal problema e rinviare semplicemente la chiusura, creando ulteriore incertezza sul rinnovo del contratto dei lavoratori.Se il Politecnico avesse veramente voluto trovare una soluzione, avrebbe già intavolato una trattativa con i diversi soggetti coinvolti: Università Statale, Regione e Ministero dell'Istruzione. La verità è che il Politecnico ha altri progetti per l'edificio della mensa: da una parte un utilizzo didattico della struttura, dall'altra un semplice sfruttamento economico.
Contro questo ennesimo provvedimento dettato dai tagli, per garantire il diritto allo studio e al lavoro, si è costituito il Comitato “Giù le mani della Mensa” che si ritroverà settimanalmente il giovedì alle 15 al bar della Mensa di via Golgi.