“I Robot non crescono sugli alberi”

Alle ore 18: Presentazione del libro “Forza Lavoro: il lato oscuro della rivoluzione digitale” con l’autore Roberto Ciccarelli e con Andrea Fumagalli (descrizione di seguito)

Alle ore 21: “Che sfiga! Ancora un’ambigua utopia!” serata di reading e letture poetiche, letterarie, visionarie sul tema dell’utopia, a partire dalle opere di Ursula Le Guin e dalle riviste di UAU. Dedicata al nostro amico e compagno Antonio Caronia. 

Da deriveeapprodi.org 

Mai come oggi si è parlato di lavoro in maniera così totalizzante. Mai come oggi il valore della forza lavoro appare trascurabile.
Dicono che il lavoro sia finito e quello che avanza sarà sostituito dai robot. Dicono che l’automazione cancelli il lavoro, ma noi lavoriamo sempre più e peggio. Nella rivoluzione digitale il problema non sono i robot, ma il riconoscimento della forza lavoro. Siamo noi il cuore dell’algoritmo, ma restiamo invisibili. In un panorama che squaderna giornalmente scenari apocalittici, «Forza Lavoro. Il lato oscuro della rivoluzione digitale» racconta come la forza lavoro sia stata rimossa per favorire l’ultima utopia del nostro tempo: quella degli algoritmi che prendono vita da soli e fanno a meno del lavoro umano.

Lo story-telling più potente e di successo in circolazione riproduce in realtà un vecchio sogno della modernità:
l’aspirazione a un mercato auto-regolato e di una produzione industriale che fa a meno di retribuire il lavoro necessario a rendere intelligenti gli algoritmi. Il lato oscuro della nostra vita va illuminato, forti di un’alternativa culturale a tutto campo. La forza lavoro è uno scrigno che contiene la facoltà più importante della vita. Ora si tratta di aprirlo e fare splendere la sua ricchezza. Questo libro è un viaggio alla scoperta di un continente antico, eppure nuovo.

Da Google ad Amazon, passando per Baudelaire e Machiavelli, Spinoza e Marx, Ivanhoe, i gladiatori, racconta la genealogia dei lavori autonomi e dipendenti. Roberto Ciccarelli ci guida in una storia unica e sorprendente e mostra cosa hanno in comune il freelance, l’imprenditore di se stesso o lo startupper nell’economia della condivisione e nella gig economy.

La domanda non è che cos’è il lavoro, ma la più concreta, e potente: cosa può oggi una forza lavoro

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