17 Novembre Corteo Studentesco – Studenti Meticci in Piazza

17 NOVEMBRE 

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO STUDENTE- SIAMO TUTT* CITTADIN* DEL MONDO

Nel ‘39 gli studenti cecoslovacchi scendono  in piazza per ribellarsi agli eccidi nazisti e rivendicare il diritto di esprimersi liberamente, nel ’73 gli studenti del politecnico di Atene  si ribellano alla dittatura fascista dei  colonelli. Nel 2017 gli studenti meticci si trovano ancora a ribellarsi contro fascismo e razzismo: da quello istituzionale a quello nelle scuole, nelle strade e nei quartieri.

Scenderemo in piazza  gridando a gran voce che gli eccidi e i soprusi del secolo scorso non sono diversi da quelli che vivono oggi milioni di migranti fuori e dentro la Fortezza Europa, nel mar Mediterraneo  e non solo. A causa degli accordi presi dall’Italia con Mali, Sudan, Nigeria e Libia spariscono “misteriosamente” migliaia di persone nel deserto o vengono costrette in veri e propri lager.

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Non possiamo accettare che chi, dopo infiniti ostacoli, riesce  a scappare infine da guerra e povertà, non abbia nessun modo di entrare in Italia, se non in condizione di “clandestinità”, trovandosi quindi catapultato nel mondo dello sfruttamento, del caporalato e del lavoro nero, con un’unica certezza: quella di non avere alcuna possibilità di avere una vita dignitosa.

Così si stanno muovendo il governo italiano e l’Europa, come confermano gli ultimi vertici europei a Tallin e a Parigi sul tema delle migrazioni: allontanare la morte dalla Fortezza Europa esternalizzando le frontiere e gridando a “invasione” ed “emergenza. Ribadiamo che questa non è un’emergenza: migrare è una pratica che gli uomini mettono in atto fin dalle epoche preistoriche;  le migrazioni sono un fenomeno costitutivo della nostra specie e possono essere dettate dal cambiamento climatico, dalla guerra o dalla povertà o, semplicemente, dal desiderio di conoscenza . Per questo non possiamo interpretare i flussi migratori contemporanei come un’emergenza.

Le cifre parlano chiaro: sui giornali leggiamo che in Italia arrivano 200mila stranieri all’anno, quello che non leggiamo è che di questi  81mila ripartono immediatamente, e ben 61mila sono migranti di seconda generazione:  bambini e bambine che, per mancanza di una legge sullo  Ius Soli, vengono contati in questo modo, nonostante siano nati e cresciuti in Italia. A ben vedere, i nuovi invasori sono ancora europei e occidentali: i processi di neo-colonizzazione sono oggi  attuati dalle multinazionali come l’Eni che per accedere alle risorse dei paesi di Africa, Sud America, Medio Oriente e gran parte dell’Asia, non si fa scrupoli a devastare il territorio,le economie locali e la vita delle popolazioni.  Non possiamo accettare che l’accoglienza diventi un business sulla pelle delle persone, in cui emergono addirittura  collusioni mafiose, un nuovo business  incredibilmente redditizio per la criminalità organizzata, come dimostra Mafia Capitale. I migranti vengono costretti in condizioni insostenibili, in cui unicamente il lavoro delle reti sociali e della solidarietà dal basso  tenta di sopperire alle mancanze degli enti gestori.

Non possiamo accettare che si speculi sulla vita di migliaia di persone anche  limitando, tramite un codice di condotta per le Organizzazioni Non Governative (ONG), il lavoro di chi decide di dedicare la propria vita a salvare quelle altrui, assumendosi la responsabilità che le istituzioni continuano volontariamente a dimenticare.

Siamo una società meticcia, siamo gli studenti meticci: le nostre classi ,fin dall’asilo ,sono animate da persone provenienti da tutte le parti del mondo e noi non possiamo rimanere in silenzio  a vedere ogni diritto negato alle persone con cui cresciamo e con cui viviamo .

La vera emergenza è la povertà che continua a crescere: persone che non hanno un tetto sopra la testa, persone incapaci di curarsi con mezzi adeguati, persone impossibilitate a garantire un’istruzione degna ai propri figli, o anche tutto questo insieme: i diritti sono diritti per tutte e tutti oppure sono privilegi.

Rifiutiamo ogni forma di razzismo, vogliamo un mondo in cui chiunque possa circolare liberamente , un mondo che non necessiti di alcun pezzo di carta per esercitare il diritto ad esistere e a scegliere liberamente per la propria vita.

La legge sullo Ius Soli e Ius Culturae proposta in Parlamento non sarà certo sufficiente a garantire libertà per tutt*, però deve essere chiaro che se non fosse approvata sarebbe una ulteriore vergogna che innanzitutto gli studenti e le nuove generazioni non saranno dispost* ad accettare e dimenticare.

Saremo in piazza a ribadire che la lotta al razzismo non si ferma, che nessuna persona può essere considerata illegale, che non parteciperemo a questa inutile guerra tra poveri e che non staremo a guardare.

Siamo gli studenti meticci, siamo cosmopoliti e sappiamo che lottare per i diritti dei migranti significa lottare per noi stessi e per i diritti di tutte e tutti.

Coordinamento dei Collettivi Studenteschi

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