Assemblea pubblica verso e oltre il 20 maggio

COMUNICATO DELLA PIATTAFORMA “NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE”:

Oggi centinaia di persone si sono ritrovate in Piazza Scala per l’assemblea pubblica cittadina verso e oltre la manifestazione del 20 Maggio e in sostegno della piattaforma di rivendicazioni Nessuna Persona è Illegale.

L’assemblea si è aperta con una introduzione sulle ragioni che da anni ci hanno portato a costruire il movimento antirazzista nella nostra città e non solo, le stesse che porteremo in piazza il 20 maggio.

 

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Non riconosciamo la distinzione tra autoctoni e immigrati, tra regolari e irregolari, tra rifugiati e migranti economici, perché i problemi degli uni e degli altri non sono diversi e contrapposti ma collegati: i temi del lavoro, del reddito, della precarietà, dell’istruzione e formazione professionale, della casa, della salute, accomunano tutte e tutti, e non ammettono che soluzioni condivise.
Per questo oggi negli interventi che si sono susseguiti (Naga, Comitato Zona 8 Solidale, Rete dei richiedenti asilo dei centri di accoglienza, Milano Senza Frontiere, Collettivi Studenteschi, Convergenza delle Culture e altri) sono emerse con chiarezza istanze e rivendicazioni che andranno ben oltre il 20 maggio, chiedendo con forza di modificare le leggi e le politiche ingiuste a livello locale, nazionale ed europeo.

L’assemblea ha condiviso le rivendicazioni della piattaforma “Nessuna persona è illegale” e ha confermato che il 20 Maggio il corteo nel suo complesso sarà, visibilmente e sin dalla testa, schierato contro il concetto stesso di “clandestino” e la minaccia dell’espulsione, a maggior ragione dopo la retata in Stazione Centrale, seguita dalla deportazione di otto persone a cui è stato negato il diritto alla difesa.

Il 20 Maggio inoltre parteciperanno, tra gli altri, alcuni soggetti che identifichiamo come particolarmente significativi per la storia della città o per l’impegno presente e di cui valorizzeremo la presenza e gli interventi, anche nella piazza finale, come il movimento dei rifugiati di Milano, i collettivi studenteschi che costruiscono la manifestazione e sono la generazione meticcia di questa metropoli, la famiglia di Abba Abdoul Guibre e il comitato per non dimenticarne l’omicidio, dettato da odio razziale, la rete delle Scuole senza Permesso che da anni insegna italiano a tutte e tutti partendo dal presupposto che nessuna persona è illegale, gli avvocati impegnati nella difesa legale dei migranti che viene sistematicamente ostacolata, alcuni fra i migranti fermati in Centrale durante l’odioso blitz, i comitati di lotta per la casa e gli educatori che hanno lanciato l’appello “If the kids are United” per i bambini in corteo, gli amministratori che si sono impegnati a rifiutare l’applicazione del decreto Minniti

Ci vediamo  venerdì 12 maggio in stazione Centrale per il concertone “Milano città aperta, le strade sicure le fa chi le attraversa”, la Milano che ripudia il razzismo vi invita a costruire una grande giornata di musica, sport e festa contro i rastrellamenti eseguiti in stazione centrale.

Ci vedremo in piazza Oberdan sin dalla mattina per un pranzo meticcio che precederà l’appuntamento delle 14.00 per il corteo. Nessuna persona è illegale illegale.

LEGGI APPELLO PER L'ASSEMBLEA

APPUNTAMENTO MARTEDI’ 9 MAGGIO ALLE 18.00 IN PIAZZA SCALA PER L’ASSEMBLEA PUBBLICA VERSO E OLTRE IL 20 MAGGIO “NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE.

La rete “Nessuna persona è illegale” è oggi composta da numerosi soggetti di diverso tipo, quali associazioni, spazi sociali, comitati, collettivi, partiti politici; se la nostra proposta è giovane, da anni le nostre storie s’intrecciano nel segno dell’antirazzismo e della solidarietà attiva tra cittadine e cittadini indipendentemente dalla provenienza.
La manifestazione del 20 maggio è stata un’ottima occasione per confrontarci apertamente; ne è scaturita la volontà di utilizzare la giornata come un’opportunità per far emergere una proposta, nata dalla nostra prassi e dalle nostre riflessioni pluriennali, che oggi infine convergono e si depositano in una piattaforma comune che proponiamo all’attenzione della cittadinanza.
Per decenni le politiche sulle migrazioni si sono basate sull’assunto implicito e mai dimostrato che “accogliere” fosse un costo, e che pertanto fosse necessario contenere in qualche modo le migrazioni, con accese dispute solo sul numero di migranti da “ammettere”; abbiamo così assistito a un dibattito monopolizzato dal confronto tra le velleità xenofobe e razziste delle destre da una parte, e dall’altra le politiche di restrizione dei flussi migratori e controllo militarizzato delle persone, insistentemente presentate all’opinione pubblica come “politiche di accoglienza”.
È giunto invece il momento di considerare l’arrivo di queste nuove e nuovi cittadini non come un costo o un pericolo, ma come una grande opportunità per la società europea in crisi; occorre valorizzare le energie, la creatività e le legittime aspirazioni delle persone migranti anziché reprimerle e umiliarle: questo il pensiero che guida il nostro progetto.
Il razzismo non si supera con i discorsi, ma praticando solidarietà, e per questa via creando relazioni, conoscenza, incontro: non si tratta di una bella affermazione un po’ idealista, ma di una realtà sperimentata nelle nostre attività quotidiane di volontariato e di mutuo soccorso.
Non riconosciamo la distinzione tra autoctoni e immigrati, tra regolari e irregolari, tra rifugiati e migranti economici, perché i problemi degli uni e degli altri non sono diversi e contrapposti ma collegati: i temi del lavoro, del reddito, della precarietà, dell’istruzione e formazione professionale, della casa, della salute, accomunano tutte e tutti, e non ammettono che soluzioni condivise.
Abbiamo l’ambizione di dar vita su queste basi a un movimento che vada ben oltre il 20 maggio e che si allarghi a tutti i soggetti che si riconosceranno in questa prospettiva, e perciò non riteniamo dirimente la questione dell’adesione e della partecipazione alla manifestazione.
Consapevoli che non può esistere una vera piattaforma antirazzista se non su queste basi, consideriamo la nostra iniziativa come distinta e autonoma ma non ostile rispetto all’appello ufficiale, e pertanto ci rivolgiamo sia a chi vi ha aderito, sia a chi – come la grande maggioranza dei soggetti che compongono la rete – parteciperà senza aderire, sia a chi sceglierà di non partecipare: non è su una sola giornata che si costruiscono alleanze e progetti di ampio respiro.
Quel giorno saremo presenti, e siamo sicuri che il nostro messaggio, riassunto inequivocabilmente nello slogan “Nessuna persona è illegale” dilagherà coinvolgendo tutte e tutti: saremo noi a darle significato, perché rappresentiamo la sola vera possibilità di cambiamento.
Accomunati dalla scelta di agire nella realtà e non solo a livello di dibattito filosofico e culturale, non ci limitiamo ad additare una direzione, ma indichiamo come passi concreti alcune proposte ineludibili e possibili agli organi dell’Unione Europea, al Parlamento e al Governo Italiani, al Comune di Milano e in potenza a tutte le amministrazioni locali: consapevoli della complessità dei livelli istituzionali, vogliamo infatti richiamare ciascun soggetto alle proprie responsabilità.
Nelle prossime settimane saremo presenti con numerose iniziative sia come rete sia come singole realtà che ne fanno parte per creare confronto e dibattito, a partire dalla grande assemblea pubblica che si svolgerà martedì prossimo 9 maggio in piazza della Scala; siamo aperti a nuove esperienze e a nuovi contributi: venite a conoscerci, portate le vostre idee, partecipate a questa sfida.

Il testo completo della piattaforma comune:
http://www.naga.it/tl_files/naga/NePILL%20def.pdf

La sintesi della piattaforma:
http://www.naga.it/tl_files/naga/testo%20breve%20NPI%20def.pdf

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