#LottoMarzo: gli studenti in piazza #siamomarea

Oggi 10mila studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori in piazza insieme per questo #LottoMarzo di lotta.

“SCUOLA E CULTURA CONTRO SESSISMO E IGNORANZA”

GUARDA LA FOTOGALLERY DEL CORTEO STUDENTESCO

Con la prima azione in piazza Cairoli sulla statua si è spiegato il motivo per cui siamo scesi, calando uno striscione dove vengono elencati gli 8 punti:
– La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
– Senza effettività dei diritti non c’è giustizia nè libertà per le donne
– Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi!
– Se le nostre vite non valgono noi scioperiamo
– Vogliamo essere libere di muoverci e di restare, contro ogni frontiera

– Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione
– Vogliamo fare spazio ai femminismi
– Rifiuiamo linguaggi sessisti e misogeni

La seconda azione a Zara era solamente un simbolo,con la campagna pubblicitaria ” love your body”, la quale raffigurava due donne modellate secondo un ideale di perfezione irreale,l’intera industria della moda svaluta e umilia la donna.

Il corteo ha distribuito dei semi di marijuana e interrato una piantina. La costrizione della libertà è multiforme, e per i fatti di Lavagna, si è deciso di trasmettere un messaggio di disgusto nei confronti del proibizionismo,che a quanto pare può uccidere.

La striscionata che si è voluta fare davanti al consolato curdo, venne eseguita in sostegno alle donne curde che lottano, costantemente ,contro un sistema patriarcale.Combattendo ogni giorno migliorando nelle tecniche per estirpare la violenza di genere.

In via Santo Stefano, davanti al consultorio è stata fatta una rullata:”via la chiesa dalle nostre mutande”, per ribadire che pretendiamo i consultori laici e senza medici obiettori di coscienza. In italia sono dei medici 2 su 3 sono obiettori. Al Fatebenefratelli siamo entrati dentro l’ospedale per ricordare Valeria,una ragazza morta a Catania,non trovando aiuti negli ospedali. Come lei tante altre donne hanno avuto difficoltà per abortire. Negli ospedali pubblici non devono essere assunti medici obiettori!
Dai, Trump si sa! Rappresenta il sessismo in tutte le sue forme, e rappresenta pure una nazione!
La Regione si è colpita per protestare contro il suo Presidente, complice della realizzazione del centralino anti-gender,il quale ha avuto solamente 30 chiamate. Questo per sottolineare il sessismo, l’omofobia e transfobia di una regione che non ci rappresenta.

“SCUOLA E CULTURA CONTRO SESSISMO E IGNORANZA”

 

 

Alle h 18,00 , invece , è iniziato il preconcentramento per il Corteo Cittadino Non Una Di Meno- Milano. Quasi in 10 mila tra donne, uomini, trans, gay, lesbiche, queer e intersex hanno sfilato tra le strade della città  al grido “Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”
Guarda le foto del corteo cittadino!

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